Ordinamento storico
Il fondo agricolo Archisa con monocoltura vitivinicola è condotto senza interruzione dalla metà del 1600.
Nato come cascina conventuale nel 1670, presenta tuttora una cappella intitolata a Santa Teresa d’Avila.
Confiscata alla Chiesa secondo le Leggi Napoleoniche nel 1805, ha subito alcuni passaggi di proprietà, prima di giungere a noi che abbiamo così deciso di aiutarla a conservare la sua Storia nei suoi muri, le sue pietre della corte, la pavimentazione in cotto originale.
Abbiamo iniziato a collaborare nella coltivazione dell’uva, abbiamo bonificato i noccioleti e il bosco che gravitava sulla cascina.
L’attività agricola consiste nella conduzione di tutti i terreni provenienti dalle nostre famiglie con la progressiva ripresa delle coltivazioni vocate sebbene con piccole produzioni senza l’utilizzo di prodotti chimici fatto salvo calce zolfo e rame e favorendo le varietà locali e l’utilizzo di seme naturale vedi ad esempio gli occhi di patata o i semi di pomodoro, zucca.


Ordinamento produttivo
Sono state da noi piantate più di 1600 piante. Ciò senza creare una concentrazione intensiva della stessa varietà , lasciando parecchio spazio tra una pianta e l’altra per creare situazioni sfavorevoli ai patogeni.
L’obbiettivo aziendale é quello di arrivare ad avere una produzione piccola ma varia che copra diverse tipologie varietali in diversi momenti dell’anno.
Raccolta di funghi esclusivamente porcini e gallinelle , tartufo bianco e tartufo nero. Oltre alla conoscenza personale ci avvaliamo di un consulente agronomo.
Attività di trasformazione / commercializzazione eventualmente svolte nell’azienda:
Altra attività connessa (agriturismo, fattoria didattica, manutenzione del territorio,ecc.) Nostro obbiettivo come altrimenti citato è di diventare una fattoria Agriculturale e quindi una Fattoria Didattica a tutti gli effetti.
Questo tipo di scelta porta obbligatoriamente ad una forte connessione della produzione aziendale con l’offerta che ci proponiamo di fare al turista visitatore. Un ‘ offerta di tipo agri-culturale che permetta al turista (italiano o straniero che sia) di gustare frutti perduti dal mercato tradizionale , di vedere il frutto sulla pianta inserita in un territorio a formare una sorta di giardino frutteto, che permetta esperienze miste.
Ad esempio la raccolta delle more del gelso dedicata ad un piccolo gruppo di ragazzi con la trasformazione guidata del prodotto a prodotto finito tipo marmellata o ad un semilavorato che permetta di gustare poco dopo la granita di Gelso. Tutto ciò senza disdegnare un piccolo salto didattico sull’utilizzo della foglia del Gelso nella nostra cultura o un assaggio guidato delle varietà disponibili di gelso più vocate alla produzione fogliare o al frutto.


